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CULTURA E TURISMO

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Arte e Cultura

Gli affreschi di Sant'Antonio - L'arte per il popolo

Affresco della Chiesta di SantI dipinti murali presenti sulle pareti e sulla volta del presbiterio della chiesa di Sant'Antonio a Tonara rappresentano momenti della vita del santo e miracoli a lui attribuiti dalla tradizione popolare.

L'opera, eseguita presumibilmente attorno al 1750 da Gregorio Are, ha funzione decorativa, narrativa, didattica e devozionale insieme. Essa si inserisce all'interno dei cicli di tempere murali eseguiti da Pietro Antonio e Gregorio Are, padre e figlio, che operarono per più di quarant'anni, tra la quarta e l'ottava decade del XVIII secolo, in una vasta area della Sardegna che si estende dalla Barbagia all'Ogliastra.

La dinastia degli Are, famiglia di pittori di lontane origini genovesi, fu attiva per un lungo arco cronologico, forse addirittura a partire dal 1678, per le decorazioni dell'oratorio della Madonna d'Itria ad Orani, fino al 1777, ultima data ricavabile da un documento a Fonni. I principali affreschi attribuiti alla bottega di Pietro e Gregorio Are sono quelli presenti, oltre che a Tonara, a Fonni, relativi alla chiesa della SS.Trinità, alla basilica di Nostra Signora dei Martiri e al contiguo oratorio di San Michele, a Orani nella Chiesa del Rosario, a Nuoro nella chiesa della Madonna delle Grazie, a Triei nella chiesa intitolata ai Santi Cosma e Damiano e a Sarule nella chiesa di Santa Croce. Non risulta sempre facile la distinzione di mano poiché presumibilmente il giovane Gregorio iniziò come aiuto alle imprese paterne per poi affiancarsi e infine subentrargli in piena autonomia.

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